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Come identificare le fake news sui social media

Valuta i motivi alla base dei post online e scopri come distinguere i contenuti falsi dalle informazioni reali.

Nel loro studio sulla condivisione delle notizie sui social media nel Regno Unito, i ricercatori Andrew Chadwick e Cristian Vaccari hanno affermato che “nei sistemi mediatici odierni, è più probabile che gli utenti si trovino di fronte a informazioni false e fuorvianti giorno dopo giorno”. Negli ultimi anni, la differenza tra notizie affidabili e inaffidabili sui forum pubblici si è trasformata in un argomento spesso discusso, a volte anche in maniera superficiale.

I social media sono un elemento quasi inevitabile della nostra società, ma possono essere una fonte di notizie attendibile? Non sempre. Ecco alcuni modi per capire la differenza tra misinformazione e disinformazione sui social media, identificare le “fake news” ed essere sempre ben informati.

Se si osserva ciò che costituisce una “fake news” e come viene condivisa sui social media, ci sono due tipi di informazioni false a cui è necessario prestare attenzione, ossia la misinformazione e la disinformazione. I ricercatori dell’Università dell’Indiana hanno scoperto che questi due tipi di informazioni spesso diventano virali perché “il sovraccarico di informazioni e la circoscritta capacità di attenzione degli utenti limitano la capacità dei social media di distinguere le informazioni sulla base della qualità”.

Poiché i social media sono una piattaforma pubblica, chiunque, inclusi gli organi di stampa, può pubblicare qualsiasi cosa senza doversi assumere la responsabilità di controllare le proprie fonti. Sono gli utenti a dover distinguere tra misinformazione e disinformazione.

Misinformazione

La differenza fra misinformazione e disinformazione sta nell’intento della persona o dell’organo di stampa che la condivide. Nello studio dell’Università dell’Indiana appena menzionato, la misinformazione è classificata come “contenuti falsi o fuorvianti, tra cui bufale, teorie complottistiche, report realizzati ad hoc, titoli clickbait e persino satira”. La misinformazione non intende ingannare in maniera deliberata. Piuttosto, ha l’obiettivo di influenzare o cambiare l’opinione del pubblico su un certo argomento.

Disinformazione

La disinformazione può essere distribuita utilizzando molte delle stesse tattiche usate per la misinformazione: bufale, clickbait, report realizzati ad hoc. La disinformazione, però, viene creata per ingannare. Lo studio di Chadwick e Vaccari ha rilevato che il 24,8% dei partecipanti ha condiviso una notizia che riteneva inventata al momento della lettura o che sapeva essere esagerata.

Ci sono una serie di motivi per cui gli account sui social media di individui o persino aziende possono diffondere disinformazione. Lo scopo può essere aumentare l’efficienza del marketing sui social media, far crescere il traffico online, ottenere più follower per la pagina o l’attività, suscitare una risposta emotiva o creare una distrazione.

La disinformazione può essere pericolosa sui social media perché, come accennato in precedenza, la grande quantità di informazioni presenti e la capacità di attenzione circoscritta dei lettori a volte fanno sì che venga accettata come vera senza ulteriore verifica.

Se desideri avere un discernimento maggiore in fatto di media ed essere in grado di identificare le fake news, devi porti alcune domande. Queste domande variano in base al tipo di account che segui.

Account personali

Se segui un account personale e ti stai chiedendo se le notizie condivise sono affidabili, è importante porti delle domande e fare un po’ di ricerca. Gli algoritmi delle piattaforme di social media sono progettati per ottimizzare la fidelizzazione e il coinvolgimento degli utenti e non per rilevare misinformazione e disinformazione. Alcune domande che possono aiutarti a identificare le fake news sono:

  • L’account che ha condiviso il post ha un interesse emotivo o professionale in queste affermazioni?
  • Su quali contenuti mi viene chiesto di concentrare l’attenzione?
  • Queste informazioni sono ragionevoli?
  • Il profilo è affidabile o cita fonti affidabili?
  • Perché queste informazioni sono importanti per l’account che le ha condivise?

Account commerciali o professionali

In un account commerciale o professionale, l’attenzione è rivolta al pubblico. Le pagine sui social media delle organizzazioni professionali devono presentare informazioni sugli obiettivi e sui valori dell’attività. Devono coinvolgere clienti potenziali o attuali e prestare attenzione a non alienarli. Oltre alle domande che ti devi porre in merito a un account personale, chiediti anche:

  • In che modo offro un servizio al mio pubblico?
  • Questa informazione alienerà un certo tipo di utenti nel mio mercato principale?
  • In che modo tutto ciò si riflette sulla reputazione o sui valori della mia attività?
  • Queste informazioni sono tempestive o pertinenti per i miei clienti?

Cadere vittima di misinformazione o disinformazione con un account professionale o commerciale può avere gravi conseguenze: pertanto, è sempre bene procedere con attenzione e cautela prima di postare.

La lotta alle fake news sui social media sta tutta nel comprendere gli obiettivi degli altri utenti e della piattaforma stessa. Le piattaforme di social media guadagnano rivendendo i dati degli utenti alle aziende pubblicitarie, motivo per cui spesso vedi pubblicità personalizzate in base ai tuoi interessi o alla cronologia delle ricerche.

È importante comprendere questo aspetto. In quanto utente, la consapevolezza del fatto che le notizie che vedi sul tuo feed sono filtrate in base ai dati raccolti su di te in precedenza può aiutarti a essere più consapevole del tuo bias intrinseco. Se rappresenti un’azienda che utilizza i social media come piattaforma di marketing, è importante che i tuoi post siano sempre coerenti con il tuo brand e che tu condivida post che creino rapporti con i clienti, siano in linea con i tuoi valori o mostrino contenuti originali.

Forse le fake news sono inevitabili sui social media. Tuttavia, possiamo contribuire a fermarne la diffusione se esercitiamo le nostre facoltà critiche. Preserva sempre un sano livello di curiosità verso ciò che leggi sul tuo feed, cerca di capire in che modo le piattaforme di social media curano le informazioni che vedi e svolgi ricerche personali. Se usati per gli scopi indicati e con la giusta considerazione, i social media sono uno strumento potente sia per le attività che per gli individui.

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